Dec 042011
 

di
Frank Harris-Smith

Internet è un luogo ideale per grattarsi quando si ha il prurito da curiosità. Ho sentito alcune cose interessanti su Arch Linux e così l’ho cercato con Google. Volevo avere un quadro generale della distro e conoscere un po’ della sua storia.

Ho scoperto per caso The GNU/Linux Distribution Timeline che mi ha informato da dove Arch Linux è stato derivata: da (Crux) e ciò che si è ramificato da esso (7 derivate al momento)

E’ tracciata la Galassia delle distribuzioni GNU/Linux. Organizza il disordine che le distribuzioni Linux sono diventate in un grafico comprensibile. Un enorme immagine svg che misura 2.20 x 8.330 pixel.

Un grafico che è molto dettagliato. Ricordate quella Distro di Linux che voleva essere un sostituto di Windows, “Lindows”, che uscì la prima volta nel 2001? Ed aveva i livelli standard di sicurezza abbassati fino a circa il livello di Windows 95.


Gli utenti di Windows lo odiavano. Gli utenti Linux lo odiavamo, era condannata fin dall’inizio

Lindows non aveva preso piede quindi cambiarono il nome della Disto di Linspire (NdR: anche per motivi legali legati al nome). Cosa che non ha funzionato – forse non valeva il prezzo che chiedevano. La Distro si estinse a metà del 2008, insieme con il suo spin-off libero Freespire.

Ci sono tre principali distribuzioni da cui tutte le altre sono derivate: Debian (# 1), RedHat (# 2) e Slackware (# 3), con il più grande sotto-ramo è quello della famiglia la *Buntus (Kubuntu, Xubuntu, Edubuntu, ecc ) con Ubuntu che ha circa 45+ distribuzioni derivate da essa. Tutte le distribuzioni GNU/Linux in ultima analisi, utilizzano una unica sorgente (L’Archivio del kernel Linux) che è la sorgente (source) di tutte le distribuzioni GNU/Linux.

Guardando il grafico è stato davvero educativo. GNU/Linux gira attorno allla libertà e la scelta. Se la vostra Distro preferita ha un desktop manager che non è il vostro preferito, di solito si può trovare un derivato di quella Distro che ha il vostro manager preferito desktop e la roba che si vuole “sotto il cofano”.


Quindi state guardando la GNU/Linux Time Line e si vede una distribuzione che sembra interessante. Se andate su Distrowatch si può cercare quella Distro. Un luogo per iniziare la vostra ricerca.
Ecco come si presenta il sito Distrowatch:

distrowatch

DistroWatch è un sito molto completo che elenca tutte le distribuzioni Linux principali con informazioni molto dettagliate. Per esempio digitare “Arch” (o il nome di qualsiasi distro) nel box con il cerchio arancione in alto a sinistra e otterrete questo:

arch

Ho ritagliato la parte inferiore, andando avanti ci sono schede dettagliate dei pacchetti principali e secondari disponibili per la distro. Quattro cose da notare in alto: l’ultimo aggiornamento delle informazioni (il giorno in cui ho preso lo screenshot), i 9 desktop manager che si possono usare con esso, una descrizione della distro e lo stato. Nel caso di Arch Linux lo stato è attivo.
pagehit
In basso nella pagina principale del DistroWatch sulla destra c’è un riquadro etichettato “Page Hit Ranking”. Si tratta di un conteggio della frequenza in cui sono state guardate le distribuzioni su DistroWatch. Non è una valutazione “sul campo” della popolarità.

Linux Mint è il numero mentre Ubuntu è il numero 2? Linux Mint usa il nuovo desktop Gnome 3. Nella “folle” visione di Gnome.org ‘s di «semplificare» Gnome hanno rimosso molte delle sue caratteristiche più efficaci ed efficienti. Linux Mint ha fatto un ottimo lavoro nel rimettere quelle caratteristiche nella loro ultima release. Quindi Linux Mint è più interessante per i visitatori di DistroWatch di Ubuntu. Molti a cui non piace Unity di Ubuntu né quello che è stato fatto da Gnome.org con la loro ultima versione hanno una alternativa con Linux Mint = Ubuntu senza Unity con un Gnome sistemato (più tutti i codec pre-installati).

La posizone numero 6 per Arch Linux nella “Page Hit Ranking” è stata un po’ sorprendente per me. Arch è sicuramente una Distro per i power user che si sentono a casa con la linea di comando e vogliono avere il controllo su tutto durante l’installazione. In più vi sono repository utente di pacchetti che permettono ad Arch Linux di avere una più ampia varietà di “Apps”, a differenza di molte altre distribuzioni, dove la selezione dei pacchetti è limitata a fonti “approvate”.

Questo articolo è iniziato con la mia ricerca di informazioni su Arch Linux. Ho scoperto che Arch Linux sarà la mia prossima avventura. DistroWatch mi ha dato un sacco di buone informazioni. Posso fare un tri-boot nel mio sistema basato su AMD (Ubuntu, Windows, Arch) e eseguirlo in 64bit?

La risposta è sì.

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  4 Responses to “Una galassia di distribuzioni Linux”

  1. The best 5 out of three years distros.. Ubuntu still rocks!

  2. Arch is not a derivative of Crux actually. And Distrowatch is usually gives some meaningless information about distros like Arch. DE section for example, you can use all DEs and WMs invented for Linux that I know of in Arch, or Debian since they do not come with a DE like Chakra does. I think links and package table is the only important part of Distrowatch.

  3. There is a little inaccuracy in this phrase: “There are three main Distros that most of the others branch off of: Debian (#1), RedHat (#2) and Slackware (#3)”.
    RedHat is a sub-branch of Fedora, so we can say that “There are three main Distros that most of the others branch off of: Debian (#1), Fedora (#2) and Slackware (#3)”.

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