gen 272011
 

tux-rhNella giornata di ieri ho seguito l’evento online presentato da Red Hat : Virtual Experience.

L’evento si è sviluppato su 4 filoni principali : Red Hat Enterprise 6, Cloud Computing, Virtualizzazione e Jboss, per un’idea delle sessioni presenti guardate qua

Ho seguito alcune sessioni e da quello che ho visto ho avuto l’impressione che Cloud è la parola chiave (o di moda) che viene spesso ripetuta anche in talk riguardanti altri argomenti, sicuramente RH ci sta puntando molto ma al momento siamo ancora nelle prime fasi e ci sono si tecnologie abilitanti ma le soluzioni vanno costruite ad Hoc sulla vostra infrastruttura.




Per quanto riguarda questo argomento suggerisco il discorso fatto da Alex Heublein: Building a Private Cloud: practical Considerations forse non sono gli aspetti più tecnici in materia ma è molto utile sul lato organizzativo.

Interessante l’approccio di RH verso il cloud: “portabilità e interoperabilità di tutti”, mentre altri fornitori cercheranno di mettere i piedi nella vostra azienda e fare un lock in in di tutto il loro software stack, RH è pronto a lavorare con tutti o un singolo livello del suo software stack: virtualizzazione con KVM, sistema operativo con RHEL, e middleware con JBoss.

In tema Cloud suggerisco anche il “keynote – Open source cloud: A technology Evolution” di Brian Stevens un interessante discorso che mostra come l’evoluzione dell’hardware e del software negli ultimi anni sia stato fondamentale per pensare al cloud computing.

Per maggiori informazioni riguardanti il cloud suggerisco anche il nuovo “portale” fatto da RH : Cloud Foundations dove è possibile trovare alcuni whitepaper e rimanere sulle ultime novità in questo campo.

Red Hat Enterprise 6 è stato uno degli altri argomenti principal, RH ha presentato l’ultimo nato tra i suoi sistemi operativi enterprise, i numeri mostrati nei talk dicono che RHEL 6 ha un kernel con prestazioni migliori e che molte applicazioni beneficeranno di questo.

In uno dei talk è stata fatta la domanda: Sto cercando alcuni dati reali per dire ai miei clienti che l’aggiornamento da 5 a 6 darà X% di aumento delle prestazioni rispetto la corrente 5.

Risposta: Sappiamo tutti che la risposta in senso generico è “il vostro chilometraggio può variare”. Con questo voglio dire che non possiamo garantire che tutti i carichi di lavoro vedranno uno specifico incremento del X%. Che dipende dalla natura delle app. cioè, se è vincolata da CPU, vincolata dall’IO, se sta utilizzando virt, ecc
Certo, dal punto di vista della scalabilità per i sistemi di fascia più alta – con tassi di IO alta, grande numero di CPU, grande utilizzo della memoria ci sarà un miglioramento delle prestazioni in rhel6.
ancora altri carichi di lavoro sono strettamenti legati al tempo di calcolo in CPU e poco nel sistema operativo. Quindi, in quei casi non ci si aspetta grandi miglioramenti.
Stiamo lavorando per la pubblicazione di una serie di pubblicazioni di riferimento sul workload benchmark che sara utile come confronto per il vostro caso d’uso.

Per maggiori informazioni suggerisco il talk “Red Hat 6 Overview” di Tim Burke

Un altro interessante intervento su RHE6 che introducono cgroup è Manage System resource using red hat Enterprise Linux 6 Control Groups” di Linda Wang; cgroup per quello che ho visto potrebbe essere veramente utile in futuro per mettere barriere tra i processi (macchine virtuali?).

Sull’argomento Virtualizzazione ho seguito il talk “Red Hat Enterprise Virtualization Architecture” di Itamar Hein; in questo talk viene presentato anche Red Hat Virtual Manager una soluzione centralizzata per la gestione di macchine virtuali.

Questa soluzione al momento, è scritta in C# e gira solo sotto Windows, ma RH sta efefttuando il porting in Java per eseguirlo con JBoss (e quindi sarà disponibile anche per Linux).

Maggiori informazioni sull’argomento si possono trovare qua

Per la parte Jboss ho visto solo il talk “Jboss in the Trenches” di Ronak Malik, un ottimo talk che parla anche dell’approccio che si ha alla messa in produzione di un servizio e che può quindi essere applicato anche ad altri contesti, consiglio di vederlo.

E come ultima cosa vi consiglio “Using Red Hat Network Satellite to Dynamically Scale Applications in a Private Cloud” di
James Labocki
Talk estremamente interessante sull’uso di Satellite per fare automaticamente (a fronte di un aumento di carico) provisioning di una nuova macchina virtuale che viene poi messa nel cluster Jboss. Il video mostra attività pratiche su satellite. Video e slide sono disponibili qua: http://people.redhat.com/jlabocki/summit/2010/

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  One Response to “Appunti da RH: Virtual Experience”

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