Oct 232011
 

o prova prima di “comprare”

Con oltre 600 distribuzioni di GNU/Linux disponibili, di cui 300 sono in fase di sviluppo attivo, qual è la migliore? Come si fa a scegliere?
Sarebbe bello se ci fosse un negozio per Linux, come gli Apple Stores, dove si potrebbe effettivamente entrare e fare un “Test drive” di una distro qualsiasi (abbreviazione di Distribuzione). Purtroppo, non ci sono “Linux Stores”. I soldi, semplicemente, non solo lì. I prodotti Apple sono prodotti di alta qualità con un alto prezzo. Prendere in leasing un negozio, con all’interno dei Guru Geek sul libro paga che ti fanno provare dei “sistemi Testdrive” proprio non calza con un prodotto gratuito.



Perché ci sono così tante distribuzioni comunque? Questo rende difficile trovare quella giusta. Cominciamo tagliando i 600 a metà. Quasi la metà delle distribuzioni là fuori non sono più in fase di sviluppo. Non più in fase di miglioramento ed i bug non sono più corretti. Bit morti ;-)

Questo non è scritto nella pietra, ma probabilmente la miglior Distro per voi sarà una delle 300 distribuzioni ancora in fase di sviluppo attivo.

A complicare questo dilemma di scelta sono le ampie differenze nelle distribuzioni. Alcune sono di carattere generale e alcune hanno un focus molto specifico come una Distro per l’uso scientifico o la produzione di Musica. Alcune distribuzioni sono per uso commerciale e altre si concentrano sul singolo utente Home.

Ce ne sono altre come quele che gli Istituti bancari hanno sviluppato dove la sicurezza regna sovrana o altre distribuzioni in grado di manipolare le password di Windows o la sicurezza della vostra rete Wi-Fi.

Anche se la maggior parte delle distribuzioni sono libere e gratuite, il tempo necessario per installare una distro su un PC o computer portatile può essere costoso, perché “Il tempo è denaro”.

Entrate nel CD Live…

Live CD: “una distro Linux che si avvia da un CD (o DVD) e viene eseguita in memoria del computer senza l’installazione, questo è un CD Live”.

Si dice che i Linux Live CD sono in giro dal 1998, quindi il concetto non è nuovo. Ma è FREE nel migliore dei modi – vi libera dall’impegnarvi fino a quando non vedete effettivamente e fate un “Testdrive” della nuova Distro. Live CD vi danno la possibilità di testare liberamente senza conseguenze o investire molto tempo né modificheranno il vostro sistema (a meno che non glielo chiediate).

Lo scorso maggio (2011) Ubuntu è uscita con una interfaccia desktop radicalmente nuova chiamata “Unity” che è stato molto controversa. In effetti molti utenti hanno detto di aver cambiato versione di Ubuntu o addirittura versione. Ho scaricato la nuova distro (Ubuntu 11,04) e “testato” il live CD. Ho deciso che mi piaceva la nuova interfaccia, quindi cliccando sull’icona di installazione sul desktop ho installato senza intoppi questa versione sul mio hard disk in modo permanente (fino a quando qualcosa arriverà qualcosa di meglio).

Ho anche provato il nuovo desktop Gnome 3 con le più recenti distribuzioni di Fedora, RedHat e non mi è piaciuto molto Gnome 3. Sta andando in una direzione che non mi piace come aspetto grafico e comportamento. È stato abbastanza facile scoprirlo con il Live CD di Fedora senza perdite di tempo e fatica. E non sono il solo, al padre di “Linux”, Linus Torvalds, non è piaciuto così tanto che è passato a XFCE.


I Live CD sono semplici da ottenere e da usare. Userò Ubuntu per il mio esempio. Altre distribuzioni sono simili. Ci sono due modi per ottenere un Live CD dell’ultima versione di Ubuntu – scaricarlo dal sito di Ubuntu (http://www.ubuntu.com/) o ordinare un CD gratuito già masterizzato per voi dal sito stesso.

Dopo aver ottenuto l’ISO del CD basta masterizzarlo su un CD e fare boot.

I moderni PC e laptop hanno una disposizione di avvio che consente di selezionare il dispositivo di avvio. Esso varia con il produttore del computer. Quindi è solo una questione di inserire il CD, riavviare il sistema, e selezionando l’unità CD per fare boot da li.

Tuttavia, anche questa semplice procedura potrebbe diventare noiosa se si cerca di “testare” diverse centinaia di distribuzioni.

Alcuni suggerimenti per restringere il campo:

  1. Definite le vostre esigenze. Fate una lista di cosa avete bisogno, con particolare attenzione alle vostre prioritè e restrizioni delle applicazioni che volete usare o hardware in vostro possesso.
  2. Leggete i commenti sulle distribuzioni. Facendo solo un po’ di googling si arriva velocemente ad interessanti forum di discussioni e commenti. Soprattutto se si tratta di qualcosa di nuovo, come Ubuntu lo è stato lo scorso maggio 11,04 o la sua versione 11.10 in questi giorni. Preendete anche i suggerimenti dagli amici.
  3. Guardate le video recensioni su youtube (o altri siti di video), io le trovo molto interessanti per avere un prima impressione sul look and feel di una distribuzione.
  4. Poi scaricatevi il vostro elenco molto più piccolo e “testatele” fino a restringere il campo a quello che si vuole utilizzare, un grande aiuto può anche essere quella di utilizzare una chiavetta USB al posto del CD, è più facile e più veloce ottenere una distribuzione live su una penna USB, il requisito è di solito di avere almeno 1 GB di chiavetta USB.

Google è il vostro amico comunque e sempre.

Buon “testdriving”

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  10 Responses to “Una introduzione alle Distribuzioni Linux e Live CD.”

  1. > a big help can be to use USB stick instead of CD, it’s easier and faster to get a Live distribution on a USB stick, the requisite is usually to have at least 1 GB USB stick

    Here are methods how you can create Live USB: http://linuxblog.darkduck.com/2011/06/different-methods-to-create-live-usb.html

  2. Your comments on Linus Torvalds are not quite correct. He was using Fedora (not Ubuntu). He called GNOME 3 (not Unity) an “unholy mess” and said he was switching to Xfce. Presumably he’s still using Fedora, but with Xfce rather than GNOME 3.

    I don’t think he ever used Ubuntu more than to try it, if that. I can’t imagine he would have used that “dumbed down” distro on a regular basis, even back when it was using good old GNOME 2.

    See http://www.theregister.co.uk/2011/08/05/linus_slams_gnome_three/

  3. Do-it-yourself is so easy, and you get exactly what you want. See http://www.linuxfromscratch.org. Google “make your own linux distro” gave 277K hits.
    Or download an ISO, mount it, and add/remove whatever you like. Unmount it and burn to disk or thumbdrive. It really is that easy.

  4. I hope any-one will be able to use live-cd or live-usb as UEFI Secure Boot kicks in…

  5. Actually, Yggdrasil was the first live CD-based Linux, back in 1992 — nearly the dawn of Linux in any form (the kernel had not yet reached 1.0). I’ve still got one of their CDs buried in a box somewhere, though it’s probably more useful for skeet than systems these days.

  6. basta andare sul sito http://www.distrowatch.com,scegliere dalla colonna di destra una delle prime dieci/venti distro,masterizzarne la iso ,anche su usb-key,e provarla live ; per chi ritenesse il distacco da microsoft troppo traumatico consiglio linux mint 11 ,ha l’interfaccia grafica più simile a windows e forse è il più completo a livello di codecs e plugin proprietari istallati
    alfredo

  7. Linux is very wonderful to use, but I failed always to use this cause my brother argue with me regarding with the time of usage. He use to dominates me whenever I am taking the stuff. I should have my own.

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