Jun 102014
 

slackarch

Articolo di Velimir Baksa

Su molti siti non si fà altro che parlare di Ubuntu o del suo successore, Mint, certo sono ottime distribuzioni, ottime per chi non ha mai visto nulla su Linux, ma per qualcuno forse potrebbe essere più interessante avere maggiore libertà di azione e provare qualcosa che va oltre ad un tracciato ben segnato, quindi che ne pensate delle distribuzioni GNU/Linux Arch e Slackware ?

Molte cose sono state dette sulle distribuzioni Arch e Slackware. E vi sono anche molti miti su queste due distribuzioni per qualcuno sono difficili da installare, difficile da usare, difficile per l’amministrazione, buono solo per i geek.

Molti miti su Arch/Slackware e devo dire anche di Gentoo non sono veri. Entrambi, Arch e Slackware, portano solo il meglio come esperienza per il sistema operativo. L’eleganza dei sistemi BSD ed il kernel Linux. Grande possibilità di personalizzazione, ottima esperienza utente e filosofia unica. Oggi la qualità e la semplicità non vanno sempre insieme. Ma andiamo a dare uno sguardo ad alcuni degli aspetti principali di una distribuzione GNU/Linux.


Installazione:

Sia Arch che Slackware hanno una installazione basata sul testo. Slackware offre un installatore basato su ncurses mentre Arch ha un programma di installazione guidata basato su testo, semplice e veloce. Entrambi i processi sono veloci, ma l’installazione su Slackware è un po ‘più facile per i nuovi arrivati ​​ed alcune opzioni possono essere facilmente configurate dopo l’installazione.

Vincitore: Slackware

Configurazione e utilizzo:

All’inizio dei tempi, Arch era configurabile da un file chiamato rc.conf, che si trova nella directory /etc. Questo confondeva alcuni utenti. Oggi, dopo essere passato a systemd le cose sono molto più facili e quasi tutte le configurazioni sono fatto con cinque righe di testo dal terminale. D’altra parte, Slackware è configurato nel vecchio mod. la metodologia in puro stile BSD di Slackware è difficile e richiede a mio avviso un’alta concentrazione dell’utente.

Vincitore: Arch

Gestione Pacchetti:

Slackware è una distribuzione basata sui sorgenti, mentre Arch è una distribuzione binaria.

Slackware non ha alcun gestore di pacchetti. Beh, ne ha uno. Un gestore di pacchetti di prima generazione chiamato package installer/uninstaller. La filosofia principale è che l’utente è responsabile del sistema che usa. Ma ci sono molti gestori di pacchetti di terze parti e alcuni di loro possono anche risolvere le dipendenze. Sì, le dipendenze. Slackware non risolve le dipendenze di default e l’utente deve prendersi cura di loro. Arch, d’altra parte, ha un gestore di pacchetti molto bello e di alta qualità chiamato pacman. Arch offre anche AUR (Arch User Repository) con quasi gni pacchetto di cui avrete mai bisogno. Per comunicare con AUR c’è il programma yaourt. Inoltre è possibile scegliere tra molti gestori di pacchetti basati su GUI.

Vincitore: Arch

Stabilità:

Slackware è ben nota come Debian per la sua stabilità. I pacchetti vanno al ramo principale quando tutti i bug sono stati corretti. Mentre i pacchetti con i bug risolti vanno nella versione corrente. La versione corrente è qualcosa di simile a Slackware testing. Inoltre c’è Patrick con il suo criterio per i pacchetti. Quello che a Patrick non piace, non entra in Slackware. Ecco come abbiamo perso Gnome in primo luogo. Arch è una rolling release e molte persone dicono che un tale sistema non è stabile, ma Arch è stabile.

Vincitore: Beh, qui c’è nessun vincitore. Slackware è per persone che hanno bisogno di sistemi con pacchetti stabili e sicuri ed Arch è per le persone che hanno bisogno di sistemi con pacchetti nuovi, ma comunque veloci e stabili.

Multimedia:

Arch dispone di pacchetti nuovi ed aggiornati, mentre i pacchetti Slackware sono più vecchi e la sua versione di ALSA e di Mplayer è abbastanza vecchia. Senza tante parole pronunciamo il vincitore di questa categoria.

Vincitore: Arch

Kernel:

Dopo l’installazione, con il primo aggiornamento Arch farà anche l’aggiornamento del kernel ad una versione più recente, mentre con Slackware è necessario scaricare e compilare il kernel a mano se volete una versione più recente, questo è fattibile, ma molto più a lungo.

Vincitore: Arch

Comunità:

Entrambe le distribuzioni hanno delle ottime comunità. la comunità di Arche è in crescita e molti sviluppatori di Gentoo sono anche sviluppatori di Arch. Slackware ha una vecchio comunità che opera nel vecchio modo. Entrambe le distribuzioni hanno grandi comunità e si ottiene usualmente un aiuto veloce, se necessario, basta solo essere gentili.

Vincitore: Nessuno

Conclusioni

Non fatevi un’idea sbgliata di Slackware. Slackware non è mezzo morto. Slackware è molto vivo e attivo. Una delle più antiche distribuzioni in generale, e la più antica distribuzione attiva, Slackware ha dato molto alla comunità ed agli utenti. Slackware lavorare alla vecchia maniera ed è ancora vivo. No bisogna giudicare se piace o non piace la sua strada, Slackware è un’istituzione. Arch è più facile da gestire e dà una grande esperienza utente. Nonostante le credenze popolari, Arch è facile da installare. Ogni utente può farlo. Entrambe le distribuzioni hanno la loro filosofia e modalità di lavoro ed ogni confronto è ridicolo, se non fatto per scopi informativi.

Ma ogni sfida ha bisogno di avere un vincitore ed il vincitore qui è l’utente stesso.
Non importa ciò che si sceglie si vince ed impara un sacco di cose su GNU/Linux, molto di più di quello che si potrebbe imparare con una distribuzione più “facile”.


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  One Response to “Distribuzioni Linux: Arch VS Slackware”

  1. Good article!

    I especially liked this part:

    “But every challenge need to have a winner an the winner here is the user himself.
    No matter what you choose you will win and learn a lot of thing about GNU/linux, much more of what you could learn with an “easier” distribution.”

    Regards,

    V.T. Eric Layton (Nocturnal Slacker, vtel57)

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