Sep 032010
 

systemrescuecdE’ capitato a tutti che il proprio sistema, dopo un aggiornamento o magari senza motivo apparente decidesse di morire e non ripartire. A questo punto dovete iniziare a partire in modalità provvisoria, oppure cercare il CD dell’installazione ed iniziare a sperimentare…o potete usare SystemRescueCD, non è detto che risolva ogni problema ma giungerete all’analisi ed al verdetto molto più velocemente.
SystemRescueCD è una distribuzione Linux Live che può partire da CD-ROM o chiavetta USB per amministrare o riparare il sistema e i dati dopo un crash. Mira a fornire un modo semplice per svolgere compiti di amministrazione del computer, come la creazione e la modifica delle partizioni del disco rigido.



Vediamo qualche lavoro che possiamo realizzare con il nostro CD (o chiavetta USB)

1) Espandere il filesystem root

Disclaimer: Questo compito potrebbe essere molto pericoloso per l’installazione, quindi per prima cosa fate una copia di backup del vostro sistema, e utilizzate questa guida come una guida di massima, che deve essere adattata alla vostra configurazione. Questa procedura è stata sviluppata per un sistema con il filesystem di root su LVM2 basato ext3, all’interno di una SAN.

Fate partire il vostro CD dovreste ottenre qualcosa del tipo
system rescue cd

Una volta finito il processo di boot avrete accesso alla linea di comando, identificate per prima cosa il volume group:

vgdisplay

L’output dovrebbe mostrare qualcosa del tipo:

— Volume group —
VG Name root_vg
VG Access read/write
VG Status available/resizable
VG # 0
MAX LV 256
Cur LV 4
Open LV 3
MAX LV Size 255.99 GB
Max PV 256
Cur PV 1
Act PV 1
VG Size 31.21 GB
PE Size 4 MB
Total PE 7990
Alloc PE / Size 6884 / 26.89 GB
Free PE / Size 1914 / 7.48 GB
VG UUID HM62Tf-ZNqn-m059-48MV-u4Uf-MpC0-leO586

Caso A – Abbiamo la partizione di root su un Volume group con dello spazio disponibile Free PE/Size > 0 (opzione migliore).

In questo caso basta allargare il logical volume dove risiede il filesystem root ( / ) e poi agire sul filesystem per allargare anche quello; diciamo che vogliamo allargare il filesystem di 5 GB.
Guardate il nome del logical volume, facendo un ls – l /dev/VGNAME, nel mio caso ls -l /dev/root_vg, io ho visto che nel mio caso il logical volume name si chiama root_lv (se il vostro sistema è ancora online con il suo sistema operativo, potete verificare il noem del logical volume con un df, guardate la prima colonna per vedere il nome)

A questo punto possiamo espandere il nostro logical volume con il comando:

lvextend -v -L+5G /dev/root_vg/root_lv

Ed ora allarghiamo anche il filesystem

e2fsck -f /dev/root_vg/root_lv&& resize2fs -p /dev/root_vg/root_lv

A seconda del vostro filesystem questo potrebbe impiegare un po di tempo.
Per fare un piccolo test potete fare un mount del filesystem in modalità read-only con:

mount -o ro /dev/root_vg/root_lv

Se questo è andato a buon fine date un reboot, e dovreste ritrovarvi sul vostro sistema operativo con il filesystem / allargato di quanto volevate.

Caso B – Abbiamo la partizione di root su un Volume group con nessun spazio disponibile Free PE/Size = 0.

Dobbiamo quindi aggiungere al volume group (sempre root_vg) un nuovo disco o una nuova partizione, in questo esempio aggiungerò al volume group la terza partizione del primo disco, ovvero sda3.

Quindi per prima cosa estendiamo il volume group con la nuova partizione; con il comando:

vgextend -v root_vg /dev/sda3

Verifichiamo che sia andato a buon fine con:

vgdisplay -v root_vg | less

Se tutto è andato a buon fine dovreste vedere un numero di Free PhysikalExtents pari alle dimensioni della nuova partizione o disco che avete aggiunto, potete ora utilizzarle per allargare il logical volume

Potete ora seguire le istruzioni del Caso A

2) Cercare Virus sulla tua partizione Windows con SystemRescueCD

Il vostro windows ha problemi a partire e pensate che possa dipendere da un Virus ?
Lanciate SystemRescueCD ed una volta arrivati a riga di comando utilizzate i seguenti comandi:

clamd

Questo farà partire il demone clamav, un antivirus open source, aspetatte qualche momento e dovrebbe tornarvi il prompt dei comandi.
Se SystemRescueCd ha inizializzato correttamente la vostar rete, aggiornate il DB dei virus conosciuti con il comando:

freshclam

A questo punto montate la partizione dove risiede il vostro windows, se avete dei dubbi su quale sia quelal corretta potete utilizzare l’applicazione gparted, in questo esempio ipotizzeremo che la partizione NTFS su cui risiede Windows sia sda5.
Facciamo quindi un mount della partizione:

mount /dev/sda5 /mnt/windows

Ci spostiamo quindi nella directory dove risiede windows

cd /mnt/windows

E lanciamo il programma che evrifica la presenza di virus in modalità ricorsiva

clamscan -r

Clamscan ci segnalerà tutti gli eventuali file infetti che troverà, possiamo poi spostarli in una zona di quarantena da linux.

Per partizionare in maniera diversa i vostri dischi vi suggerisco infine questa ottima guida:

http://www.chicchedicala.it/2009/09/06/guida-alluso-di-systemrescuecd-linux-parte1/

Video completo con boot via PXE di un SystemRescueCD:


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