mar 272011
 

Bodhi L’idea dietro a Bodhi Linux mi è piaciuta sin dall’inizio e così ho seguito l’evolversi di questa giovane versione di Linux ed approfitto della versione 1.0 (compliementi a Jeff ed a tutto il team) per farne una recensione.

Per chi non lo sapesse Bodhi Linux è un progetto recente che prendendo come base Ubuntu 10.04 “ricostruisce” il desktop con Enlightenment, utilizza il sistema di Login manager di LXDE (ed anche il terminale) ed offre un proprio sistema di pacchetti (.bod), il sistema essendo basato su Ubuntu è comunque compatibile con i .deb e si possono utilizzare dpkg ed aptitude senza problemi.



Alcune informazioni dal sito ufficiale:

Il Nome:
Bodhi deriva dal termine buddista “illuminazione” (enlightenment). E’ anche un tipo di albero sacro, da qui deriva la foglia utilizzata nel nostro logo

Scopo
Lo scopo di Bodhi sono principalmente due cose:

Il Desktop Enlightenment
La scelta all’utente

Enlightenment non è solo un window manager per Linux/X11, ma anche una intera suite di librerie che consentono di creare interfacce utente bellissime, con un molto meno lavoro che farlo alla vecchia maniera e combattendo con i kit di strumenti tradizionali, per non parlare di un tradizionale window manager. E’ veloce oltre che elegante. Enlightenment è attualmente in fase di sviluppo. Per garantire che i nostri utenti abbiano sempre il Desktop più recente con Enlightenment mettiamo gli aggiornamenti di Enlightenment nel repository Bodhi almeno una volta alla settimana. Crediamo che Enlightenment sia il miglior desktop che Linux ha da offrire a causa della sua eleganza, modularità e alto livello di personalizzazione.

A differenza di altre distribuzioni che cercano di prendere tutte le decisioni per voi, Bodhi pensa che l’utente finale sia abbastanza intelligente per prendere le proprie decisioni. Permetteremo di scegliere il vostro tema di default e il layout di sistema così come le applicazioni per completare la vostra attività al computer. Le applicazioni che troverete nel pre-installato sul sistema Bodhi sono Midori, LXTerminal, PCManFM, Leafpad e Synaptic. Al di là di questi si può facilmente trovare e installare un’applicazione per tutti i compiti di cui si ha bisogno via Bodhi Software Center. Noi non vediamo la necessità di ingombrare il vostro sistema con applicazioni extra che non saranno mai utilizzate.

Razionale :
Perché stiamo facendo Bodhi quando ci sono centinaia di distribuzioni Linux esistenti? E’ ridondante? Bodhi si distingue dalle altre distribuzioni Linux a causa del suo uso del desktop Enlightenment. Esaminando tutte le distribuzioni Linux, si trova meno di una dozzina che usano Enlightenment.

Perché usare Bodhi rispetto ad altre distro “leggere” come LXDE o Xfce? Enlightenment – E’ superbamente progettato, splendido ed estremamente veloce su una vasta gamma di hardware. Le schermate non le rendono giustizia.

Direi che questo è abbastanza per farsi un’idea di Bodhi, vediamo ora come si comporta sul computer.

Installazione

bodhi-live
bodhi-install
Bodhi è un live CD, quindi quando partite dal suo CD otterrete un ambiente completo di lavoro.
Questo è un buon momento per provare il desktop Enlightenment e vedere se vi piace, io l’ho trovato veramente ben fatto e veloce, anche su una macchina virtuale, personalmente sui miei 3 computer uso GNOME, Xfce e Fluxbox, quindi non ho paura a sperimentare soluzioni diverse e devo dire che a prima vista mi è piaciuto molto questo ambiente.

Durante il login vi verrà chiesto che profilo scegliere abbinato a questo account, è possibile profili tipo: Desktop, Laptop, Netbook, fancy o Bare, a seconda del profilo scelta si avranno diverse applicazioni sullo schermo, dopo la scelta del vostro profilo vi verrà chiesto che tema utilizzare cliccando sui vari nomi presenti potrete vedere una anteprima, scegliete quello che vi piace ed infine sarete nel vostro Desktop che potrete testare direttamente dalla live.

Per installarlo è sufficiente fare clic su “Install bodhi” nella parte inferiore dello schermo, e una procedura guidata di installazione molto simile a quello di Ubuntu si avvierà, vi verrà chieste le solite domande, il fuso orario, tastiera ed un account, dopo di che l’installazione inizierà.

Software installato

Una volta installato, potrete effettuare il login e la prima volta vi verrà chiesto profilo e tema come nella versione Live, una volta effettuato l’accesso avrete a vostra disposizione un ambiente molto frugale rispetto ad una Ubuntu o Fedora questi sono i software a disposizione fin dall’inizio, con solo 1.1 GB utilizzato:

Kernel: 2.6.35-28-generic #49-Ubuntu
Enlightenment: 0.16.999.58093
Midori: 0.3.3.1-getdeb
PCman: 0.9.8
lxterminal: 0.1.9-0ubuntu
leafpad: 0.8.17-2

C’è anche tutto il software necessario per avere una rete funzionante (con network-manager) e un ambiente di lavoro bash con tutte i programmi di utilità più comuni.
Ma niente email, niente giochi, niente instant messenger o programmi multimediali … bello!

Installare il software aggiuntivo

Bodhi offre diverse opzioni per aggiungere il software alla vostra installazione:

1) Da questa pagina selezionare il pacchetto che si desidera aggiungere e o scaricarlo (FTP è down mentre scrivo, ma dovrebbe essere online dopo il 30 di marzo) o installarlo tramite Mozilla direttamente dal vostro browser (si aspetta un browser che riconosca l’azione apt:/url).

Davvero interessanti sono anche i meta-pacchetti o software bundle, raccolte di software (le applicazioni più utilizzate in vari settori) pronti per essere scaricati come file singolo file .bod e per installarli tutti non resta che eseguire questo file da terminale.

2) Utilizzare gli strumenti classici delel distribuzioni .deb, quindi aptitude o apt-get per installare il software presente nei repository a cui bodhi fa riferimento (Ubuntu LTS + Bodhi).

Prestazioni

Avendo installato su macchina Virtuale non aveva molto senso fare dei test di prestazioni, quindi prenderò per buoni i numeri pubblicati su techrepublic

Bodhi Linux ha il vantaggio di essere leggero. Si avvia velocemente e si mostra più veloce rispetto alla maggior parte delle distribuzioni Linux (forse non del calibro di DSL o Puppy Linux.) Questa affermazione vale anche con il compositore in esecuzione. Quanto velocemente? Un semplice test dell’ apertura di The GIMP su due diverse (ma ugualmente equipaggiate) macchine. La macchina A è la mia Bodhi Linux e la macchina B è una standard Ubuntu 10.10.
Qui ci sono di avvio medi per The GIMP:

Macchina A: 4,7 secondi
Macchina B: 11,1 secondi
Tali risultati più o meno parlano da soli. GIMP è spesso uno degli strumenti più lenti da avviare su Linux e Bodhi taglia l’orario di inizio di oltre il 50%. Impressionante.

Conclusioni

Mi piace molto Bodhi, ha la stabilità e il numero di pacchetti di una Ubuntu LTS, ma l’installazione base è molto pulita e minimale, tu sei il proprietario del tuo desktop e quindi è possibile scegliere esattamente quale software mettere, uno dei motivi per cui scelsi Gentoo come distribuzione del mio laptop principale.
Come pubblicizzato sul sito bodhi Enlightenment è davvero carino e leggero, un perfetto ambiente leggero, insomma consigliatissimo se sapete esattamente cosa vi serve e non volete software inutile.

Sconsigliato invece se siete nuovi al mondo Linux e/o vi aspettate che alla fine dell’installazione ci sia tutto (ed anche di più) quello che vi può servire, in questo caso vi consiglio Ubuntu o Mint.

Riferimenti:
Bodhi official site
Jeff Blog

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  11 Responses to “Recensione di Bodhi Linux 1.0”

  1. Having seen Jeff’s comments about it elsewhere I remain concerned regarding the packages being unsigned and thus presenting a “man in the middle” attack vector. This alone would sway me against recommending Bodhi to anyone at the moment…though if the Bodhi team are willing to listen to user feedback they may put this omission right.

    I would rather see Bodhi follow the examples currently being set by the likes of CrunchBang and Mint and opt to build directly from Debian not from Ubuntu…the recent events concerning Canonical and the Banshee developers, Canonical and the Gnome developers et al make me wish to route around them and by building from Debian you would have a completely community responsive and directed by community distribution (judging from what I’ve heard Bodhi’s team would be able to fit that definition.) Should you wish to meet the requirements of the FSF (removal of non-free items etc) then advertisement of Bodhi and help from the FSF might well be available…I’m sure we would welcome a high quality Enlightenment based distribution to our group of recommended distributions were this to be done.

  2. I’ve been using Bodhi and I like it. It’s great that I only have to install what I want.

    Bodhi’s big issue for me is that many programs have a TON of stupid dependencies, thanks to Ubuntu. Hopefully, this can be addressed.

    For example, to install fglrx for my ATI card, I have to install almost all of Gnome, because Ubuntu has it listed as a dependency. Heck if I know why.

    Regarding the FSF, please keep that political BS far away from Bodhi.

  3. I can only think that David is a FAKE Fsf supporter, and even worse, he’s a troll.

    Among hundred Linux distros, only a very few of them do sign packages. and I’ve never seen him around.

    It means that whatever he may support, FSF it’s not, for sure.

  4. Nice concise review. I personally have yet to give it a spin but I think I soon will. I do think following Debian directly would benefit the project but for very different reasons. I like the stability from Debian versus the cutting edge of Ubuntu. I have to also agree with Dan that with Ubuntu comes the extra load of software I’ll never use. I once removed an application, can’t remember what, but it basically broke the system.

    Bodhi is a young project and is moving forward nicely. I am confident Jeff will address these issues as the time warrants.

    Once again a nice review. Thanks.

  5. I left Arch Linux because they did not sign packages but many distributions do have signed packages. Some of course allow you to add repositories that might not have signed packages but if you do then that is on you. I for one think it is important to have signed packages and will not use a distribution that does not have at least this. I for one also agree that this should be based on Debian as I hate having distributions that are based off of Ubuntu which is then based off of Debian. I like the idea of having only free software but know that is not very practical. Things are getting better in this area but we are not there yet were only free software can be used.

  6. Design principles behind Bodhi are User centric-It is upto the user to decide how his desktop should look like, what applications are installed and how they function.
    Check it out Here

  7. @John:There is news in regards to Arch and signing.
    http://distrowatch.com/weekly.php?issue=20110328#news

  8. Hi All,

    Jeff normally jumps in at this point to highlight a few of the areas that Bodhi is going to address and put everyone’s fears to rest.

    Whilst I can’t answer the comments on signed packages I can answer the Debian vs Ubuntu question. In two ways,
    Firstly – Jeff’s primary goal at the start was to get a distro up and running. As 1 man build speed and easy user acceptance and use was critical. So, with that in mind why not choose the most successful Linux distro available at the time. I have friends who have built Debian and Arch systems with similar comments – for fresh or new to Linux guys its a pain. That has put me off even worrying about it. However – Other distro based versions are being developed. The forum is the place to find out more about them. This is not a distro for newbies or old dogs, it is however only 6 months old, time to mature is required Debian started in 1993 thats nearly 20 years of history, trial and error.

    Secondly – Why base the distro off of another distro in the first place? I can only follow that statement with a watch this space!

    Bodhi is sincere in what it is trying to achieve and how we go about that is important to all involved (even if its putting a few graphics to the name). The team do try and read all reviews and do discuss the feedback, anyone remember our first website? And we continue to progress and feed off this, community is very very important to us. As per Dan’s comment above politics however is not.

    Please visit the forum and post your feedback good bad or otherwise.

    jason (jarope)

  9. I think lack of software is major strong as well as weak point of Bodhi.
    Welcome to read my review:

    http://linuxblog.darkduck.com/2011/04/4-lessons-which-bodhi-linux-taught-me.html

  10. Bodhi installed easily and I was impressed until I encountered unauthenticated packages in the repos…hate that. Next tried to boot my other linux partition…no problem. Tried to boot windows partition…errr. Got Grub Rescue prompt…that is minimal grub. Ended up reinstalling grub from a live cd, only to have to edit initrd and vmlinuz manually. Finally booted to an operating system and performed a find /boot/grub/stage1….oddest of all, sda6 with Bodhi on it was entirely gone…like a leaf on the wind? It vanished from the hard disk. I’ve never before seen anything like that.

  11. Bodhi Linux is as it’s described in the review and claimed by the developers: fast and elegant. I have Bodhi Linux 1.2.1 installed on a vintage HP Pavilion (500MHz processor with RAM ramped up to 500MB). I think I will keep it on the hard drive under a dual-boot setup with PCLinux 2011.9 lxde.

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