Aug 262014
 

LinuxAIOA volte si desidera testare o mostrare diverse distribuzioni GNU/Linux, o solo ambienti desktop diversi, ed in questi casi di solito bisogna mettere diverse ISO su CD/DVD o meglio su chiavette USB e questo di solito richiede un po’ di tempo.

Per fortuna ora c’è un nuovo e bel progetto che rende il lavoro di testare diverse distribuzioni molto più facile: il progetto Linux AIO (All In One).

Dal sito ufficiale Linux AIO :

Il nostro piano è quello di portare alcune delle principali distribuzioni Linux (Ubuntu nelle varie versioni, Linux Mint (“Debian”), Debian Live) con differenti ambienti desktop su un file ISO che può essere masterizzato su un DVD o un’unità USB. Ognuno di essi può essere utilizzato come sistema live, senza bisogno di alcuna installazione su disco rigido e può essere eventualmente installato sul computer per godere della piena esperienza.

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Aug 252011
 

Articolo originale di Craciun Dan pubblicato su Tuxarena, l’articolo si basa sull’installazione ed utilizzo all’interno di una distribuzione con pacchetti .deb

Per questo tutorial useremo la utility genisoimage, sviluppata all’interno del progetto cdrkitgenisoimage è uno strumento a linea di comando per creare immagini di filesystem ISO 9660, che può poi essere masterizzata su un CD o DVD usando wodim o altri tool di masterizzazione. Per installarlo aprite un terminale e scrivete:

apt-get install genisoimage

Ora, proviamo ad utilizzare la più semplice sintassi possibile per creare un’immagine ISO da una directory e il suo contenuto:

genisoimage -o output_image.iso directory_name

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Jun 212011
 

iconv L’articolo di oggi è di Juan Valencia, originariamente pubblicato sul suo blog (disponibile anche in spagnolo), io l’ho trovato davvero interessante con articoli approfonditi riguardanti i comandi rsync, ssh e molti altri.

Quando si ricevono e si ha la necessità di gestire più file di testo che utilizzano caratteri che non sono naturali per la lingua inglese, si può incorrere nel problema che ha a che fare con le differenti codifiche dei caratteri. Ciò è particolarmente evidente nei siti web, in cui se il browser cerca di interpretare i file di testo con una codifica diversa dalla codifica effettiva, che il file sta usando, vedremo strani simboli nei punti in cui avrebbero dovuto esserci mostrati questi caratteri, ma non è limitato a siti web, qualsiasi programma che è fatto per funzionare con lingue diverse dall’inglese può presentare un problema simile se non viene gestito nella maniera giusta.

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