apr 032013
 

Sata

SATA è l’interfaccia bus più comune sui desktop e su molti server, quindi è importante conoscere alcuni concetti di base su di esso, dal sempre informato Wikipedia:

Il Serial ATA, in sigla SATA, è una interfaccia per computer generalmente utilizzata per connettere hard disk o drive ottici (masterizzatori e/o lettori di DVD, CD, ecc.)

Serial ATA sostituisce il vecchio AT Attachment standard (ATA, poi denominato Parallel ATA o PATA), che offre numerosi vantaggi rispetto la vecchia interfaccia: dimensioni del cavo e costi ridotti (sette conduttori invece di 40), sostituzione a caldo nativa, trasferimento più veloce dei dati e trasferimento dei dati attraverso un più efficiente (opzionale) protocollo di accocodamento dell’ I/O.

Revisioni
Revisione 1.0a è stata rilasciata il 7 gennaio 2003. L’interfacce SATA di prima generazione, ora conosciuta come SATA 1.5 Gbit/s, comunica ad una velocità di 1,5 Gbit/s, e non supporta la Native Command Queuing (NCQ).

La seconda generazione di interfacce SATA funziona con una velocità di trasferimento nativa di 3,0 Gbit/s, e tenendo in considerazione la codifica 8b/10b, la velocità massima di trasferimento in chiaro è di 2,4 Gbit/s (300 MB/s). Il throughput teorico del SATA 3.0 Gbit/s è il doppio di quello SATA Revision 1.0.

L’organizzazione Serial ATA International ha presentato il progetto di specifica di livello fisico SATA 6 Gbit/s nel mese di luglio 2008 ed ha ratificato le sue specifiche di livello fisico il 18 agosto 2008. Lo standard 3.0 completo è stato rilasciato il 27 maggio 2009. Funziona con una velocità di trasferimento nativa di 6,0 Gbit/s, e tenendo in considerazione la codifica 8b/10b, la velocità massima di trasferimento in chiaro è di 4,8 Gbit/s (600 MB/s).

In breve, essi sono di solito definiti come:

SATA revision 1.0 – 1.5 Gbit/s – 150 MB/s
SATA revision 2.0 – 3 Gbit/s – 300 MB/s
SATA revision 3.0 – 6 Gbit/s – 600 MB/s

Quindi, quale versione stai usando sul tuo computer? Continue reading »

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gen 202013
 

alias.shSe sei un amministratore di sistema Linux o semplicemente si desidera salvare una copia dei vostri alias in rete, questo è il servizio che fa per voi!
alias.sh è un nuovo progetto che offre un servizio molto semplice: consente di gestire tutti i tuoi alias on-line e consultare una lista di nuovi alias presentati da altri. Dal terminale del desktop o un server, è possibile eseguire un singolo comando per copiare tutti gli alias nel sistema, o fare il contrario mettendoli nel vostro profilo nel caso ne avete bisogno.

Avrete alias pubblici, che tutti possono utilizzare e che è possibile condividere con gli amici e follower e alias privati​​, per il vostro utilizzo privato.

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dic 222012
 

Rinominare i file in massa non è possibile con il comando standard di Linux mv , ma è possibile raggiungere questo obiettivo in molti modi diversi, da un po’ di magia bash, a programmi che fanno esattamente questo, in questo articolo io lavorerò sia con il terminale che con strumenti grafici.

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Linux shell: capire umask con esempi

In un sistema GNU/Linux ogni file o cartella ha delle autorizzazioni di accesso. Ci sono tre tipi di autorizzazioni (cosa è permesso fare con un file di qualsiasi tipo, incluse le directory): (r) accesso in lettura (w) accesso in scrittura (e) accesso in esecuzione Ci sono anche altre autorizzazioni ”speciali”, ma per questo articolo le autorizzazioni [...]

Linux shell, come usare l’opzione exec in find con esempi

In un precedente articolo ho scritto a proposito del comando locate un comando utile per trovare rapidamente un file nel computer. Un’alternativa a locate è il comando find : GNU find ricerca la struttura di directory radice in ciascun nome di file dato dalla valutazione dell’espressione data da sinistra a destra, secondo le regole di [...]