Dec 052010
 

terminalCapita spesso di trovare nei propri filesystem dei file con nomi strani, ovvero con caratteri non alfanumerici o con spazi tra le varie parole, magari caricati da utenti, o file prodotti per errore da qualcuno o da qualche programma; e purtroppo non è spesso banale fare un mv < file > o rm < file >.

Vediamo come liberarci di questi orrori.

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Nov 272010
 

DRBD
Potrebbe servirvi di avere delle informazioni replicate tra due computer, che magari fanno parte di un cluster HA, oltre la replica “software” con meccanismi quali Rsync è possibile utilizzare un prodotto ormai stabile ed incluso nei kernel standard: DRBD.

DRBD (Distributed Replicated Block Device) è un sistema di storage distribuito per la piattaforma GNU/ Linux. Si compone di un modulo del kernel, varie applicazioni di gestione in userspace e alcuni script di shell e viene normalmente utilizzato per l’alta disponibilità in cluster (HA) . DRBD ha somiglianze con il RAID 1, salvo che funziona su una rete.

DRBD si riferisce sia al software (modulo del kernel e dei relativi tool userspace), ed anche agli specifici dispositivi logici a blocchi gestiti dal software. dispositivo DRBD e block device DRBD sono spesso utilizzate per indicare i dispositivi.

E’ un software libero rilasciato sotto i termini della GNU General Public License 2.

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Nov 262010
 

inotifyinotify è un sottosistema del kernel di Linux che agisce per estendere le funzionalità del filesystem per notare dei cambiamenti nel filesystem, e segnalare le modifiche alle applicazioni. Esso sostituisce il precedente, dnotify, che aveva obiettivi simili.

Gli sviluppatori originali di inotify furono John McCutchan, Robert Love e Amy Griffis. E’ stato incluso nel kernel Linux dalla versione 2.6.13 (18 giugno 2005), e poteva essere compilato nel 2.6.12 e, eventualmente, in versioni precedenti con l’uso di una patch.

Un utilizzo è nel settore dei servizi di ricerca da desktop come Beagle, dove la sua funzionalità permette la reindicizzazione dei file modificati, senza dover eseguire la scansione del file system per cercare modifiche ogni pochi minuti, il che sarebbe molto inefficiente. Essendo informato che un file è stato modificato direttamente dal kernel, piuttosto che cercando attivamente, Beagle e strumenti simili possono ottenere tempi di cambio e reindicizazzione di solo circa un secondo.

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Nov 202010
 

Sento spesso dire che su Linux non ci sono giochi, o che sono molto peggio della loro controparte per windows, quindi oggi voglio mostrarvi alcuni giochi inusuali presenti sul nostro sistema operativo preferito.

Caph

Caph

Caph è un gioco sandbox, basato sulla fisica. L’obiettivo del gioco è quello di portare l’oggetto rosso a contatto con l’oggetto verde. È possibile utilizzare diversi oggetti, solido, filo (corda), ed oggetti pieghevoli. La gravità vi aiuterà.

Caph e’ disponibile come codice sorgente C, e può essere compilato su qualsiasi distribuzione GNU/Linux.

Disponibile su http://www.playdeb.net/software/Caph per Ubuntu dalla versione 9.10.

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Nov 182010
 

historyIl comando history è molto utile quando si lavora spesso a terminale e si vuole richiamare un comando dato in passato. Ma esistono varie opzioni non così comuni e poco conosciute, in questo articolo vedremo come utilizzarle in bash e zsh.

Uso base

Mostra gli ultimi comandi dati a terminale.
Si applica a bash and zsh

history

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