ott 292012
 

Il Multitasking si riferisce alla capacità di eseguire diverse attività diverse contemporaneamente in un unico ambiente Linux.

Molti processi che svolgiamo nei compiti che eseguiamo giorno dopo giorno su un sistema Linux possono essere eseguiti in sequenza, cioè, uno dopo l’altro. Alcuni processi possono essere eseguiti in un tempo molto breve o richiedono un alto utilizzo delle risorse che deve essere eseguito come un unico grande processo utilizzando tutte le risorse di calcolo, in questi casi possono essere eseguiti uno dopo l’altro senza la necessità di utilizzare il multitasking. I processi che sono particolarmente lunghi nella loro esecuzione o vanno eseguiti su un computer diverso o anche più computer diversi, come in un ambiente grid in rete, sono buoni candidati per il multitasking. Deframmentare il vostro disco o eseguire una ricerca di una stringa di query particolare sul disco rigido locale sono esempi di lavori con una lunga esecuzione locale che possono essere messi in esecuzione con altre attività ovvero in multitasking. Lavori come una lunga query su un database o un caricamento batch su un server remoto sono esempi di lavori che sono controllati in una singola sessione, ma possono essere messi in parallelo in un ambiente Linux così parecchie di queste sessioni possono essere eseguite contemporaneamente.




Ci sono diversi modi per usufruire del multitasking in Linux. Uno dei modi più semplici prevede l’utilizzo delle console virtuali.

Linux consente di eseguire diverse console in background allo stesso tempo. Queste console possono essere Navigate e si può passare da uno all’altra attraverso i tasti funzione F. Ciascuno dei vostri schermi virtuali può essere assegnata ai vostri tasti funzione da F1 a F6 e poi è possibile selezionarlo premendo CTRL+ALT+Fn (dove n è 1-6). Se volete tornare al vostro ambiente grafico predefinito, è possibile utilizzare la combinazione CTRL+ ALT+ F7 (o in alcuni F8). Ogni volta che si passa a uno dei vostri sei terminali diversi, verrà chiesto di accedere con le credenziali su tale terminale. Quando si passa sulle console in questo modo si manterranno automaticamente le loro attività in background. Se si desidera visualizzare lo stato di ognuna delle vostre console individualmente, si può indicare il loro numero tty che le identifica univocamente. Questo significa che se volete vedere i processi della prima console virtuale, si troveranno elencati sotto tty1, quelli della seconda console saranno elencati in tty2 e via così fino l’ultima possibile console virtuale che è tty7, che è l’ambiente grafico di base predefinito.

Un altro ottimo modo per fare multitasking in Linux è attraverso il comando screen. Screen è incluso in tutte le distribuzioni di base di Linux e fondamentalmente consente di eseguire diverse console virtuali di Linux nello stesso momento. Mentre le stesse funzionalità di base sono a vostra disposizione attraverso la virtual console tty che abbiamo già discusso, screen offre diverse altre caratteristiche che lo rendono molto interessante da usare questo quando avete bisogno di funzionalità avanzate. Il più grande vantaggio utilizzando screen sopra la base delle console virtuali tty è il fatto che non si è limitati alle Console numerate da F1 a F6. Con screen, siete in grado di creare nuove sessioni terminale che possono avere un nome univoco. Potete poi cercare una ciascuna delle vostre sessioni di screen per nome. Un’altra caratteristica di screen è la possibilità di staccare e riattaccarsi dalla sessione attiva. Per ambienti complessi multi-utente, è possibile anche creare screen condivisi che possono essere utilizzati da più utenti contemporaneamente. Esistono diverse funzionalità avanzate disponibili in screen per gli utenti avanzati e leggere la sua pagina di manuale può essere considerato tempo ben speso se utilizzate spesso il multitasking in Linux.


Una alternativa a screen è tmux.

come Screen tmux abilita l’accesso e il controllo di diversi terminali (o finestre), ognuno con il suo programma, da un singolo terminale. Tmux permette di creare, accedere, e controllare tutti i terminali da un’unica schermata. tmux può essere staccato da uno schermo e continuare l’esecuzione in background, poi essere riattacato in seguito.

Tra le caratteristiche più notevoli di tmux ci sono:

  • L’uso di comandi che utilizzano una sintassi tipo vi o emacs,
  • La possibilità di fare copia/incolla tra i terminali creati (pannelli)
  • Totale personalizzazione tramite il file ~ /.tmux.conf

Biografia autore: Jason Phillips ha condiviso questo post. È un blogger e scrittore freelance. Attualmente ha scritto sull’argomento tracciare le attività dell’utente su Linux che è stato un articolo tra i più letti per gli amanti della tecnologia.

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