Sep 132014
 

SystemdArticolo di Stuart Burns pubblicato su Openlogic.com

Con il rilascio di Red Hat Enterprise Linux 7  e CentOS versione 7, ora è un buon momento per parlare di systemd, che sostituirà il classico System V (SysV) per tutti gli script di avvio e runlevel. Le distribuzioni basate su Red Hat-stanno migrando a systemd perché fornisce modi più efficienti di gestione dei servizi e tempi di avvio più rapidi. Con systemd ci sono meno file da modificare, e tutti i servizi sono compartimenti stagni separati gli uni dagli altri. Ciò significa che nel caso in cui si dovesse rovinare un file di configurazione, non si influirà automaticamente sugli altri servizi.

Systemd è il responsabile del sistema e dei servizi di default in Red Hat Fedora dal rilascio di Fedora 15, quindi è ampiamente testato sul campo. Esso fornisce una maggiore coerenza e capacità di risoluzione dei problemi SysV – per esempio, segnalerà se un servizio non è ripartito, è sospeso, o è in errore. Forse il più grande motivo per il passaggio a systemd è che consente a più servizi di partire, allo stesso tempo, in parallelo, rendendo i tempi di avvio della macchina più veloci di quanto lo sarebbero con un runlevel classico.

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Jun 162014
 

Tee

Il comando “tee” è uno dei comandi di base che si dovrebbe trovare in qualsiasi sistema, ma non è così popolare il suo uso, questo comando legge lo standard input e lo scrive sia su standard output e su uno o più file, duplicando efficacemente i dati in ingresso. E’ principalmente utilizzato in combinazione con pipe e filtri. Il comando prende il nome dal tubo a T utilizzato nelle tubature

In breve, se si desidera reindirizzare la STDOUT di ogni comando così come stamparlo sullo schermo, tee è lo strumento giusto da utilizzare, vediamo qyalche esempio pratico di questo comando. Continue reading »

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Jan 142014
 

Può capitare di dover clonare le partizioni del vostro hard disk per vari motivi, un hd danneggiato, la creazione di un RAID 1 o cose simile, allora spesso risulta noioso e poco pratica fare l’operazione mediante i normali strumenti come fdisk, in questo caso ci viene in aiuto sfdisk.

Come riportato nel manuale:

sfdisk è un programma non interattivo per la modifica della tabella delle partizioni, utile per la realizzazione di script. L’utilizzo normale di questo programma di servizio prevede la preparazione di un file contenente le istruzioni sulle partizioni da creare all’interno di un disco specificato espressamente. Anche se è prevista una sintassi apposita per queste istruzioni, può essere conveniente l’utilizzo di quanto ottenuto da un’interrogazione con lo stesso sfdisk, come verrà mostrato.

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Rilevamento e modifica della codifica dei file di testo.

Rilevamento e modifica della codifica dei file di testo.

L’articolo di oggi è di Juan Valencia, originariamente pubblicato sul suo blog (disponibile anche in spagnolo), io l’ho trovato davvero interessante con articoli approfonditi riguardanti i comandi rsync, ssh e molti altri. Quando si ricevono e si ha la necessità di gestire più file di testo che utilizzano caratteri che non sono naturali per la […]