mar 162014
 

fitbit linux
Recentemente ho ricevuto un FitBit flex come regalo, e mi piace, questo dispositivo personale registra i passi, la distanza e le calorie bruciate. Di notte, traccia la qualità del sonno e ti sveglia silenziosamente al mattino. Basta controllare le luci per vedere come si accumulano rispetto al proprio obiettivo personale. Flex consente di impostare un obiettivo e utilizza luci a LED per mostrare come si sta andando. Ogni indicatore rappresenta il 20% del proprio obiettivo . Si sceglie quale – passi, calorie, o la distanza. Si accende come un tabellone, invogliando ad essere ogni giorno più attivi.

Flex sincronizza automaticamente i dati con PC e Mac con il dongle Wireless di Fitbit ( incluso), molti dispositivi iOS ed alcuni telefoni Android si collegano al dispositivo. Ora tutto questo suono fantastico e davvero divertente se vi piace prendere le vostre statistiche e vedere bei grafici, ma c’è un piccolo (grande) problema circa Fitbit, non supporta ufficialmente Linux.

Certo, è possibile utilizzare un smartphone , ma in generale mi piace l’idea di utilizzare i miei computer Linux per tutto e facendo alcune ricerche ed alcuni test sono stato in grado di sincronizzare con successo il mio flex con il mio Linux Mint 16 .
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mar 132014
 

Guest post di Kerry Blake

Amiamo Linux e ci piace per la sua natura open source, la sicurezza ed i potenti strumenti. Ci sono un sacco di soluzioni VPN gratuite e commerciali disponibili per Ubuntu. Non elencherò o classificherò tutti i provider VPN. Non voglio necessariamente fare una classifica, semplicemente perché spetta agli utenti scegliere il loro fornitore di VPN in base alle loro esigenze personali. Se volete un servizio VPN USA, si dovrebbe cercare il miglior servizio degli Stati Uniti VPN che supporti OpenVPN. L’intento di questo articolo è quello di aiutare i neofiti configurare e usare il loro servizio VPN preferito senza andare avanti e indietro nel forum della comunità Ubuntu e mettere in imbarazzo se stessi davanti gli utenti più esperti. Continue reading »

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dic 282013
 

Articolo di Alessio Bash, già pubblicato sul suo ottimo blog

Molte policy di sicurezza prevedono di cambiare il numero della porta del servizio SSH per garantire una maggiore sicurezza in un sistema Linux. Situazione ormai ovvia in tutto il mondo IT e utilizzata maggiormente dagli utenti che possiedono un proprio server privato. Oggi voglio farvi vedere come aggiungere un’altra policy di sicurezza al servizio SSH senza dover cambiare porta. Si tratta di inglobare il famosissimo Google Authenticator al servizio ssh, in modo tale da avere una sicurezza a due passaggi, ovvero, inserendo la propria password più la combinazione data dall’applicazione G.A. Vediamo dunque come fare tutto questo…

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Intervista a Patrick uno degli uomini dietro Emmabuntüs

Oggi voglio presentarvi Emmabuntüs  una distribuzione Linux derivata da Ubuntu e progettata per facilitare il ricondizionamento dei computer donati alla comunità Emmaüs. Il nome stesso è una combinazione di due parole: Ubuntu e Emmaüs. Emmabuntüs 2 è stato rilasciato il 21 luglio 2013 ed è basato su Xubuntu 12.04 LTS, questo è perché il team vuole basarsi su [...]

4 trucchi per velocizzare le connessioni ssh

Io uso le connessioni ssh per gestire i server remoti che è uno dei compiti principali del mio lavoro, quindi con il tempo ho imparato alcuni trucchi per velocizzare la fase di connessione del protocollo SSH, quindi in questo articolo vi mostrerò come: Dire a ssh di usare solo IPv4 Dire a ssh quale metodo [...]